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| Mondo Impresa |
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di Fabio Salvati |
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| Le strategie della moda e le analogie
con il mobile |
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In parallelo l'industria
ha focalizzato le sue strategie su fattori non di prezzo e ha
puntato sul design e sul gusto italiano, sull'emozionalità
del prodotto e sulla continua innovazione negli stili e nei
materiali. Il marketing è diventato più sofisticato,
con una migliore segmentazione del mercato e una maggiore comprensione
delle esigenze del consumatore e dei trend emergenti. I posizionamenti
di prodotto si sono fatti più attenti e hanno portato
ad una differenziazione delle linee e ad una maggior ampiezza
e/o profondità dell'offerta. Le politiche di comunicazione
sono diventate più articolate e hanno puntato sulla trasformazione
delle marche industriali in brand che identificassero stili
di vita ben precisi. Il mondo della moda ha compreso che la
coerenza fra brand e prodotto, per essere pienamente recepita
dal cliente, aveva bisogno di una rete di vendita dotata di
professionalità adeguata e sul quale il produttore potesse
avere un certo grado di controllo. Questa esigenza ha innescato
politiche di forte revisione delle reti di rivenditori plurimarca,
con l'eliminazione di quelli inadeguati in termini di professionalità
e coerenza dell'assortimento offerto con il posizionamento del
prodotto. La collaborazione con il trade è aumentata
ed è sfociata in vari casi in forme di integrazione parziale,
come ad esempio l'apertura di corner. In parallelo sono state
sviluppate reti di negozi monomarca in grado di dare un controllo
pieno su tutta la filiera Prodotto-Cliente. In parallelo i mercati
internazionali sono stati studiati e aggrediti con sistematicità,
spesso con strutture e negozi controllati direttamente o con
solide alleanze con partner locali. Negli ultimi 6-7 anni sono
iniziati processi di revisione delle strutture finanziarie e
di controllo, con fenomeni di aggregazione, accesso ai mercati
borsistici, alleanze con investitori istituzionali; il tutto
al fine di dotare le imprese italiane di mezzi adeguati alla
competizione internazionale. Forte impulso è stato dato
anche alla revisione delle strutture organizzative e alla ricerca
di figure manageriali. È prevedibile che molte di
queste strategie adottate dal mondo della moda dovranno essere
riprese e adattate in futuro dall'industria del mobile, alle
prese con un mercato riflessivo e con la necessità di
crescere in dimensione sia in Italia sia sui mercati mondiali. |
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