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Progetto ambizioso
della Commissione Europea, la Direttiva Prodotti da Costruzione
(CPD-Construction Product Directive) stabilisce regole uguali
per tutti gli stati europei per quanto concerne il settore,
unificando le normative in vigore a livello nazionale. In base
alla direttiva che definisce prodotto da costruzione "qualsiasi
fabbricato al fine di essere permanentemente incorporato con
opere di costruzione, le quali comprendono gli edifici e le
opere di ingegneria civile", i pannelli destinati all'industria
del mobile, oppure utilizzati, ad esempio, su caravan, treni
o navi, non sono soggetti alle prescrizioni della CPD e all'obbligo
della marcatura CE, obbligatoria nei pannelli da costruzione
a partire dal primo aprile 2004. Sul mercato saranno dunque
presenti pannelli marcati CE, dicitura imprescindibile per l'utilizzo
in edilizia, e altri non marcati il cui uso è riservato
agli altri settori.
Sono sei requisiti essenziali imposti dalla direttiva: resistenza
meccanica e stabilità; sicurezza in caso di incendio;
igiene, salute e ambiente; sicurezza nell'impiego; protezione
contro il rumore; risparmio energetico e ritenzione di calore.
Il mezzo a disposizione delle aziende per dimostrare che un
prodotto risponda a tutte queste caratteristiche è la
norma armonizzata En 13986 valida per tutti i tipi di pannelli
a base di legno, che devono peraltro essere sottoposti a ulteriori
controlli e certificazioni, come il controllo interno della
produzione. Per quanto riguarda la formaldeide, i nuovi livelli
europei ricalcano i vecchi livelli tedeschi E1 ed E2. Per precisazioni
e informazioni è possibile rivolgersi a Catas, tel 0432/747211,
www.catas.com.
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