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Cosa
può succedere,in termini legali, quando un acquirente
cita il fornitore
perché i mobili consegnati non corrispondono a quanto
riportato sull ’ordine e sulla relativa documentazione?
Anche mobili e arredi a volte sono oggetto di lunghe e costose
vertenze giudiziarie il cui esito è spesso incerto e
quasi mai soddisfacente sia per la parte che ha intentato la
causa,sia per chi è stato chiamato a difendersi.
A seguito di una fornitura contestata e quando le parti non
trovano un accordo per chiudere il contenzioso e l ’arbitrato
non è accettato,inizia la causa,che si sa quando inizia
ma non quando e come terminerà.
Un caso eale di contestazione,ad esempio, aveva come base la
dicitura riportata sull ’ordine che definiva una “cucina
di noce ”.
Alla consegna dei mobili,durante il taglio di una mensola per
inserirla in un vano,l ’acquiente si accorse che la stessa
e gli altri mobili che componevano la cucina non erano costituiti
di noce,ma di tutt ’altro materiale,che l’avvocato
dell ’acquirente definì come “agglomerato
di pasta lignea ad imitazione noce ”. Per incompatibilità
tra quanto ordinato e quanto gli era stato consegnato,
l’acquirente pretese un forte sconto dal fornitore, che
glielo negò,e quindi lo citò in tribunale per
la non conformità della merce all ’ordine, ma anche
per la presenza di difetti e vizi di finitura e non idonea installazione
dei mobili, pretendendo in ultima istanza la completa sostituzione
dei mobili consegnati. |