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Per
evitare spiacevoli sorprese in merito all’efficienza
e alla durata dei mobili, che cosa occorre controllare quando
si decide l’acquisto della cucina?
È sicuramente opportuno procedere a una verifica degli
elementi tecnici, funzionali e operativi, ovvero delle proprietà
e delle caratteristiche che i vari componenti strutturali,
di funzione, di rivestimento, di connessione e di finitura
che compongono i mobili devono possedere per garantire nel
tempo il mantenimento di resistenza, funzionalità,
durata e aspetto estetico.
Quali elementi si
devono verificare in merito alla struttura dei mobili?
Tralasciando la tipologia e la qualità dei materiali
a base legno (già analizzati in un precedente articolo),
è bene verificare se gli interstizi tra gli accostamenti
dei piani superiore e inferiore con le spalle esterne e interne
siano stati sigillati per evitare punti di infiltrazione d’acqua;
che i sistemi di giunzione utilizzati (giunti metallici, spine,
ecc.) siano in numero adeguato per garantire stabilità
e tenuta ed evitare dondolii della struttura; se sotto il
piano di lavoro vi sia una scanalatura o altro sistema rompigoccia
per impedire all’acqua di inumidire i bordi sottostanti
dei fianchi e/o delle eventuali ante poste al di sotto del
piano stesso. Può essere utile anche informarsi se
il tipo di materiale utilizzato per il rivestimento del piano
inferiore della base sotto il lavello e per il piano inferiore
del pensile con scolapiatti sia idrorepellente. Infine, per
quanto riguarda la bordatura delle spalle e i ripiani, occorre
controllare che sia estesa su tutti i lati oppure solo su
quelli a vista.
Che cosa è
utile controllare nelle ante?
A parte i materiali, occorre informarsi se il sistema attuato
per la congiunzione spalla/cerniera/anta sia in grado di assicurare
la regolazione della cerniera in tre direzioni, ossia rispetto
alla profondità del mobile e alla larghezza e altezza
dell’anta senza perdere lo squadro; che il numero delle
cerniere sia adeguato rispetto allo spessore e alle dimensioni
dell’anta. Ad esempio, per una anta realizzata con un
pannello a base legno rivestito è adeguato che vi siano
due cerniere poste ad interasse non superiore a 60 cm. Inoltre,
per le ante a battente occorre verificare che le cerniere
consentano una
apertura alare superiore a 90° mentre per quelle a ribalta
le cerniere devono consentire all’anta di non sbattere
contro il piano inferiore quando la si chiude.
Infine, per le ante, dovrebbero essere garantiti 30.000 cicli
di aperture/chiusure a piena funzionalità.
Come verificare
la piena funzionalità dei cassetti?
Le guide applicate ai fianchi del cassetto devono garantire
uno scorrimento silenzioso; i binari ai fianchi delle spalle
devono essere ben fissati con le viti (in numero inferiore
a 3 e poste nelle rispettive asole: una davanti, una al centro
e una in fondo).
Per quanto riguarda il carico da applicare nel cassetto, è
auspicabile che il sistema binario/guide e il fondale del
cassetto garantiscano l’inserimento di 25-30 kg senza
perdere funzionalità.
Quali elementi garantiscono
l’efficienza del piano di lavoro e delle alzatine?
Oltre ad accertarsi che il materiale sia resistente alle più
comuni azioni e alle sostanze che abitualmente si utilizzano
in cucina (anche ponendo questioni specifiche al negoziante),
è utile riscontrare che i profili siano stati adeguatamente
bordati e sigillati per evitare i ristagni d’acqua.
Il bordo anteriore del piano dovrebbe presentare spigoli ad
angolo retto e la forma non dovrebbe consentire la caduta
dell’acqua. Per le alzatine, è invece utile controllare
che il materiale utilizzato sia resistente all’acqua
e al calore e che la forma sia tale da garantire la tenuta
stagna sul piano e sulle pareti.
E per le parti a
contatto con il pavimento?
Nel caso in cui vi siano i piedini, la parte d’appoggio
al pavimento dovrebbe essere realizzata con un materiale impermeabile
(ad esempio, gomma) e il loro fissaggio al piano della base
sulla superficie inferiore del piano, ossia dall’esterno,
per evitare accumuli d’acqua nelle sedi.
Se vi sono fasce o zoccoli, verificare che siano facilmente
sganciabili e asportabili dal corpo del mobile (per agevolare
la manutenzione) e, nel caso in cui questi elementi siano
in legno, controllare che tutti i lati siano stati bordati
con materiale adeguato per evitare assorbimenti d’acqua
dai fianchi e dalla superficie del bordo inferiore a contatto
con il pavimento.
Per gli elementi
in vetro e la ferramenta, quali informazioni bisogna ottenere?
È fondamentale sapere se il vetro utilizzato sia del
tipo temperato, per garantirsi maggiore sicurezza in caso
di urti. Nel caso in cui sia stato utilizzato il vetro per
realizzare parti e componenti vicino a fonti di calore, verificare
che questi elementi siano stati appositamente trattati per
tali funzioni.
Per la ferramenta, è importante chiedere conferma che
siano stati utilizzati materiali antiruggine (in modo particolare
per quelli a ridosso delle parti con presenza di acqua e umidità);
che la tenuta per i sistemi di giunzione tra i mobili e di
attacco alle pareti sia stata collaudata, nonché verificare
che i sistemi di ancoraggio siano antiribaltamento, in modo
particolare per le colonne, per le mensole e per i pensili
voluminosi.
Cos’altro
occorre controllare prima dell’acquisto definitivo?
Oltre a leggere con attenzione la “scheda prodotto”
che, come prescrivono la Legge 126/91 e il D.L. 101/98, deve
accompagnare il mobile (contenendo tra l’altro anche
informazioni relative alla corretta pulizia per mantenere
inalterate le qualità dei materiali), è bene
accertarsi che il contratto sia stato redatto in modo chiaro
e univoco per evitare spiacevoli sorprese.
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