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Il tavolo moka allungabile Pegaso
con inserti alluminio
e le sedie modello Quadra, laccate bianco opaco,della
cucina Kuba di Copat. Una panca e un tavolo in legno di
faggio bianco e
bordi in legno massiccio proposti a complemento della
cucina Florida di Arclinea. |
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Come
è possibile controllare la qualità e il corretto
montaggio delle scaffalature in cucina?
Innanzitutto è consigliabile controllare che l’interno
delle spalle sia realizzato con materiale idrorepellente e
che lo schienale sia adeguatamente inserito nelle fresate,
oppure ben affrancato se sono stati utilizzati i giunti. Oltre
a verificare che tutti gli accostamenti spalla/schienale,
spalla/base, spalla/ripiani e così via siano perfettamente
serrati e ad angolo retto, è sempre utile accertarsi
del sistema utilizzato per offrire la massima libertà
di composizione verticale e orizzontale e l’assenza
di potenziali pericolosi fori lungo le spalle, perché
possono diventare sicuri alveoli per l’umidità
che, nel tempo, potrebbe causare la formazione di anomali
rigonfiamenti con possibile distacco del rivestimento stesso.
Se l’interno della scaffalatura è stato realizzato
per essere attrezzabile, occorre assicurarsi che siano stati
utilizzati materiali idonei (ad esempio filo metallico rifinito);
che gli spazi e gli ingombri siano adeguati all’uso
previsto e che, una volta attrezzati, gli scaffali rimangano
perfettamente a filo con le strutture di sostegno, i ripiani,
i cassetti e con i pensili personalizzabili. Un’ulteriore
verifica da eseguire è l’accertamento della stabilità
(i produttori possono far eseguire test specifici a laboratori
specializzati). Infine, per gli scaffali destinati ad essere
posizionati a centro stanza, si consiglia di accertare che
siano muniti di piedini e/o distanziali regolabili in altezza,
che costituiscono
un sicuro ancoraggio antiribaltamento.
Quali verifiche
si possono effettuare in relazione ai vari tipi di accessori?
Sia per gli accessori di metallo sia
per quelli in plastica, anzitutto è opportuno controllare
che non vi siano parti taglienti o comunque acuminate sugli
spigoli, nonché la totale assenza di bave sul profilo,
che potrebbero facilmente provocare ferite più o meno
profonde. Per quanto riguarda invece la finitura, è
bene che questa sia antiossidante e antiruggine, per evitare
non solo il formarsi dell’antiestetica ruggine, ma anche
perché può causare il deperimento del materiale
circostante, soprattutto se questo è di natura lignea.
Se osservando i vari tipi di mobili che compongono la cucina
si rileva che gli accessori sono dotati di sistemi più
o meno semplici che consentono l’aggancio sicuro alle
pareti o alla spalla, o alla faccia interna dell’anta,
e che gli stessi sono stati accuratamente sagomati per evitare
ferite e per essere appesi e/o spostati a seconda delle necessità
con la massima facilità, è alquanto probabile
che ci si trovi di fronte a degli accessori perlomeno sicuri.
E come controllare
le finiture e le proprietà dei tavoli?
In linea generale valgono le stesse
regole in precedenza descritte per scaffali, colonne e basi,
(vedi Ambiente Cucina 160, ndr). Per i tavoli, risulta utile
verificare che il piano sia a livello e planare, che non presenti
ammaccature;
che eventuali profili, fregi e bordi siano perfettamente aggrappati
al supporto; che le parti terminali e in vista dei bordi siano
state adeguatamente smussate e arrotondate, in particolare
se il piano è di cristallo, di laminato plastico o
rivestito con lamine di metallo. Non meno importante è
determinare la stabilità
del tavolo che, come per le basi e gli altri mobili contenitori,
è “misurabile” solo se se il produttore
ha fatto eseguire gli opportuni test di laboratorio.
E per le sedie e
le panche per cucina?
Tra le proprietà funzionali, di tenuta ed estetiche
che le sedie per cucina debbono possedere si ricordano la
stabilità, la resistenza alla fatica del sedile e dello
schienale, la leggerezza per poterle facilmente spostare senza
perdere la stabilità, la mancanza di parti spigolose
e acuminate per evitare ferite, i materiali usati per l’eventuale
imbottitura e il rivestimento della seduta e dello schienale
che devono essere confortevoli, durevoli e facilmente pulibili;
le finiture resistenti all’usura e agli urti accidentali;
nonché l’affidabilità e la resistenza,
la quale è riscontrabile solo se sono state eseguite
specifiche prove
di laboratorio.
Cosa e come verificare
durante e dopo la fase di installazione?
Talvolta la potenziale qualità dei mobili è
in parte diminuita a causa del trasporto e del processo d’installazione
non eseguiti con cura e attenzione. Pertanto, prima di congedare
i montatori, è sempre bene accertarsi che
i mobili consegnati siano effettivamente quelli ordinati e
che sulle superfici e sui bordi, all’esterno come all’interno,
non vi siano striature, graffi e/o rotture di spigoli; e che
le singole basi, i pensili e le mensole siano ben affrancate
tra loro e in squadra. Gli elementi orizzontali e verticali
devono essere a livello
e in piano, i sistemi di fissaggio a muro ben affrancati e
in grado di sopportare il carico previsto; i cassetti devono
essere stati stati ben posizionati, regolati e devono scorrere
bene, le ante ben registrate e posizionate a livello. Tutti
gli altri elementi e componenti non devono presentare difetti
di finitura e di
funzionalità. In sintesi, sarà utile eseguire
semplici collaudi effettuando i più comuni e spontanei
gesti che si compiono durante la fruizione dei mobili.
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