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Domanda & Risposta
    di Domenico Adelizzi
   
  Come eseguire la manutenzione dei lavelli in ceramica e di quelli smaltati?
 
  E per la pulizia dei lavelli in resina sintetica?  
  Queste indicazioni valgono anche per i lavelli compositi?  
  Occorrono particolari cure e precauzioni per la manutenzione dei lavelli in acciaio?  
 
Consigli per un lavello senza macchia
     
   

I lavelli per cucina sono realizzati con molteplici materiali: naturali, sintetici o composti, ossia ottenuti con sofisticate tecniche di fabbricazione utilizzando specifiche miscele di materiali naturali più resine sintetiche.
Tra i materiali naturali ricordiamo la porcellana (poco utilizzata per l’elevato costo) e la ceramica, mentre tra i materiali a base minerale occorre citare la lega composta da ferro e carbonio, ossia l’acciaio reso inossidabile con il trattamento inox. Tra i materiali di natura sintetica troviamo la vasta gamma di lavelli realizzati con resine termoindurenti a base epossidica, melaminica oppure resorcinica, mentre tra i materiali compositi si ricordano quelli realizzati con le polveri di pietre naturali miscelate con le resine sintetiche e quelli costituiti da soluzioni a base quarzo e granito legato con resine sintetiche, che hanno la funzione di legare i granuli di minerale e nel contempo di aumentare sensibilmente la durezza, l’impermeabilità e la facilità di pulizia e manutenzione.


Come eseguire la manutenzione dei lavelli in ceramica e di quelli smaltati?

Se la ceramica è stata opportunamente trattata è resistente agli acidi che di solito sono presenti in cucina, e pertanto sarà sufficiente utilizzare i normali detersivi in commercio, purchè non siano abrasivi. Occorre comunque avere sempre una certa attenzione nell’utilizzare questi tipi di lavelli, perché può facilmente verificarsi la formazione di scheggiature a causa della limitata (anche
se adeguata) durezza della ceramica. Per i lavelli smaltati valgono in buona parte le stesse indicazioni segnalate per i modelli in ceramica, ma occorre aumentare la soglia dell’attenzione per evitare scheggiature a causa della naturale ed inferiore resistenza dello smalto alla durezza e agli urti.

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E per la pulizia dei lavelli in resina sintetica?
Di solito, questi tipi di lavelli non si macchiano con facilità, pertanto non è necessaria una particolare manutenzione, ma solo una pulizia eseguita con cura. Per esempio, dopo l’uso, occorre risciacquare il lavello con un panno inumidito con uno specifico detergente. Le macchie organiche particolarmente
ostinate possono essere rimosse con detersivi contenenti cloro (candeggina diluita) oppure detersivi per lavastoviglie, o spazzole con setole di nylon, mentre le tracce di calcare si possono eliminare con l’aceto, aiutandosi con acqua calda per discioglierle e spazzola non abrasiva per non graffiare la superficie. Infine, è bene evitare di preparare cibi direttamente sul gocciolatoio, così come si dovrà avere l’accortezza di non appoggiare pentole calde sui bordi e sullo scolatoio.

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Queste indicazioni valgono anche per i lavelli compositi?
In linea di massima sì, però, a fronte della loro miscela composita di materiali naturali e resine sintetiche, è bene che la pulizia avvenga con acqua tiepida e detergenti leggeri, strofinando le superfici con un panno morbido e pulito. Nel caso in cui le macchie siano ostinate, si può adoperare con una certa cautela un panno imbevuto di alcol o di candeggina diluita. Se invece le macchie sono di calcare, è bene che queste vengano rimosse con appositi detergenti anticalcare
da richiedere al produttore.
Si rammenta di non lasciare mai in deposito nelle vasche ammoniaca o soda caustica, e di non usare mai la soda caustica calda per liberare gli scarichi dell’acqua. Nel caso in cui il lavello sia di un materiale composito a base di quarzo e granito legato da resine sintetiche, per la pulizia si potrà utilizzare
semplicemente una spugna e acqua con l’aggiunta di comuni detersivi in crema,
mentre, per eliminare graffi e solcature superficiali, basterà utilizzare una spugna tipo Scotch Brite, detersivo in polvere, oppure una carta abrasiva finissima aiutandosi con acqua tiepida.

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Occorrono particolari cure e precauzioni per la manutenzione dei lavelli in acciaio?
Anche se forte e resistente, l’acciaio inox richiede comunque alcuni accorgimenti per la perfetta manutenzione e una efficiente pulizia. Dopo l’uso, è bene sciacquare sempre il lavello con acqua calda e detersivo comune asciugandolo subito dopo con un panno morbido o, meglio ancora, con una pelle di daino. Le tracce d’acqua, a causa del contenuto di sali, ferro, calcare e sostanze chimiche, possono favorire la formazione di macchie di ossidazione e/o di corrosione; per evitarle e rimuoverle è necessario utilizzare solo specifici prodotti per acciaio inox. Invece, per eliminare resistenti macchie di calcare
e sostanze grasse bollenti, utilizzare alcol denaturato oppure aceto bianco bollente aiutandosi con un panno morbido per la pulizia, oppure strofinare la superficie sporca con una scorza di limone e poi lavarla con acqua saponata o con un detergente specifico. Per la pulizia in genere, occorre evitare assolutamente detergenti in polvere, pagliette abrasive o in acciaio e i detersivi che contengono cloro o suoi derivati (ad esempio candeggina e acido muriatico), perché potrebbero causare graffiature e solcature indelebili. Per evitare la formazione della ruggine e le antiestetiche screpolature superficiali,
si dovrà evitare di lasciare per lungo tempo sia nelle vasche sia sullo scolatoio
stracci umidi e oggetti di ferro arrugginiti. Inoltre, è bene fare attenzione alle macchie di succo di pompelmo, cola, sale e caffè, che possono macchiare indelebilmente la superficie del lavello. Se dopo qualche tempo l’acciaio si presenta opaco, intervenite pulendo il lavello con bianco di Spagna reperibile
in qualsiasi drogheria.

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