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I
lavelli per cucina sono realizzati con molteplici materiali:
naturali, sintetici o composti, ossia ottenuti con sofisticate
tecniche di fabbricazione utilizzando specifiche miscele di
materiali naturali più resine sintetiche.
Tra i materiali naturali ricordiamo la porcellana (poco utilizzata
per l’elevato costo) e la ceramica, mentre tra i materiali
a base minerale occorre citare la lega composta da ferro e
carbonio, ossia l’acciaio reso inossidabile con il trattamento
inox. Tra i materiali di natura sintetica troviamo la vasta
gamma di lavelli realizzati con resine termoindurenti a base
epossidica, melaminica oppure resorcinica, mentre tra i materiali
compositi si ricordano quelli realizzati con le polveri di
pietre naturali miscelate con le resine sintetiche e quelli
costituiti da soluzioni a base quarzo e granito legato con
resine sintetiche, che hanno la funzione di legare i granuli
di minerale e nel contempo di aumentare sensibilmente la durezza,
l’impermeabilità e la facilità di pulizia
e manutenzione.
Come eseguire la manutenzione dei lavelli
in ceramica e di quelli smaltati?
Se la ceramica è stata opportunamente trattata è
resistente agli acidi che di solito sono presenti in cucina,
e pertanto sarà sufficiente utilizzare i normali detersivi
in commercio, purchè non siano abrasivi. Occorre comunque
avere sempre una certa attenzione nell’utilizzare questi
tipi di lavelli, perché può facilmente verificarsi
la formazione di scheggiature a causa della limitata (anche
se adeguata) durezza della ceramica. Per i lavelli smaltati
valgono in buona parte le stesse indicazioni segnalate per
i modelli in ceramica, ma occorre aumentare la soglia dell’attenzione
per evitare scheggiature a causa della naturale ed inferiore
resistenza dello smalto alla durezza e agli urti.
E per la pulizia
dei lavelli in resina sintetica?
Di solito, questi tipi di lavelli non
si macchiano con facilità, pertanto non è necessaria
una particolare manutenzione, ma solo una pulizia eseguita
con cura. Per esempio, dopo l’uso, occorre risciacquare
il lavello con un panno inumidito con uno specifico detergente.
Le macchie organiche particolarmente
ostinate possono essere rimosse con detersivi contenenti cloro
(candeggina diluita) oppure detersivi per lavastoviglie, o
spazzole con setole di nylon, mentre le tracce di calcare
si possono eliminare con l’aceto, aiutandosi con acqua
calda per discioglierle e spazzola non abrasiva per non graffiare
la superficie. Infine, è bene evitare di preparare
cibi direttamente sul gocciolatoio, così come si dovrà
avere l’accortezza di non appoggiare pentole calde sui
bordi e sullo scolatoio.
Queste indicazioni
valgono anche per i lavelli compositi?
In linea di massima sì, però, a fronte della
loro miscela composita di materiali naturali e resine sintetiche,
è bene che la pulizia avvenga con acqua tiepida e detergenti
leggeri, strofinando le superfici con un panno morbido e pulito.
Nel caso in cui le macchie siano ostinate, si può adoperare
con una certa cautela un panno imbevuto di alcol o di candeggina
diluita. Se invece le macchie sono di calcare, è bene
che queste vengano rimosse con appositi detergenti anticalcare
da richiedere al produttore.
Si rammenta di non lasciare mai in deposito nelle vasche ammoniaca
o soda caustica, e di non usare mai la soda caustica calda
per liberare gli scarichi dell’acqua. Nel caso in cui
il lavello sia di un materiale composito a base di quarzo
e granito legato da resine sintetiche, per la pulizia si potrà
utilizzare
semplicemente una spugna e acqua con l’aggiunta di comuni
detersivi in crema,
mentre, per eliminare graffi e solcature superficiali, basterà
utilizzare una spugna tipo Scotch Brite, detersivo in polvere,
oppure una carta abrasiva finissima aiutandosi con acqua tiepida.
Occorrono particolari
cure e precauzioni per la manutenzione dei lavelli in acciaio?
Anche se forte e resistente, l’acciaio inox richiede
comunque alcuni accorgimenti per la perfetta manutenzione
e una efficiente pulizia. Dopo l’uso, è bene
sciacquare sempre il lavello con acqua calda e detersivo comune
asciugandolo subito dopo con un panno morbido o, meglio ancora,
con una pelle di daino. Le tracce d’acqua, a causa del
contenuto di sali, ferro, calcare e sostanze chimiche, possono
favorire la formazione di macchie di ossidazione e/o di corrosione;
per evitarle e rimuoverle è necessario utilizzare solo
specifici prodotti per acciaio inox. Invece, per eliminare
resistenti macchie di calcare
e sostanze grasse bollenti, utilizzare alcol denaturato oppure
aceto bianco bollente aiutandosi con un panno morbido per
la pulizia, oppure strofinare la superficie sporca con una
scorza di limone e poi lavarla con acqua saponata o con un
detergente specifico. Per la pulizia in genere, occorre evitare
assolutamente detergenti in polvere, pagliette abrasive o
in acciaio e i detersivi che contengono cloro o suoi derivati
(ad esempio candeggina e acido muriatico), perché potrebbero
causare graffiature e solcature indelebili. Per evitare la
formazione della ruggine e le antiestetiche screpolature superficiali,
si dovrà evitare di lasciare per lungo tempo sia nelle
vasche sia sullo scolatoio
stracci umidi e oggetti di ferro arrugginiti. Inoltre, è
bene fare attenzione alle macchie di succo di pompelmo, cola,
sale e caffè, che possono macchiare indelebilmente
la superficie del lavello. Se dopo qualche tempo l’acciaio
si presenta opaco, intervenite pulendo il lavello con bianco
di Spagna reperibile
in qualsiasi drogheria.
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