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Elevata resistenza
meccanica e chimica, alta igienicità e durata nel tempo
sono le caratteristiche vincenti di uno dei materiali più
utilizzati in cucina.
Gli esperti del Centro Inox, l’Associazione italiana
per lo sviluppo degli acciai inossidabili, ne spiegano composizione,
tipologie, applicazioni e manutenzione
L’acciaio inossidabile è un materiale noto per
le sue caratteristiche di resistenza alla corrosione, durabilità
e igienicità; per questo è ampiamente impiegato
nell’industria alimentare, oltre che per molti componenti
quotidianamente utilizzati nelle nostre case e in particolare
in cucina: piani di lavoro, lavelli,
piani cottura, cappe, pentole, posate, caffettiere, eccetera.
LE TIPOLOGIE PIÙ COMUNI
Esistono diversi tipi di acciaio inox, con differente resistenza
alla corrosione in funzione dell’analisi chimica e quindi
degli elementi in lega presenti normalmente.
Tuttavia, “in cucina” si utilizza quasi esclusivamente
l’acciaio inossidabile AISI 304 austenitico (EN 1.4301
per dirla con una sigla europea), comunemente definito 18-8
o 18- 10, rispettivamente le percentuali del cromo (18) e
del nichel (8 o 10) presenti nella lega. Gli acciai inox della
serie 400, per esempio i “ferritici” come l’AISI
430 (EN 1.4016 come sigla europea) vengono utilizzati normalmente
per parti che sono lavate e mantenute regolarmente (come ad
esempio il cestello delle lavatrici, oppure alcuni articoli
“manodomestici”)
e presentano un aspetto estetico leggermente diverso all’AISI
304.
Gli altri acciai inox, sempre della serie 400, però
“martensitici”, per esempio l’AISI 420,
essendo molto “duri” vengono prevalentemente impiegati
per organi di taglio, come lame di coltelli, ecc. Anche questi
sono di solito lavati e mantenuti con regolarità.
BRILLANTEZZA E IGIENICITÀ
Una delle caratteristiche che contraddistingue l’inox
da altri materiali è la naturale brillantezza della
sua superficie, che può presentarsi con diversi tipi
di finitura: lucida, satinata, decorata. È anche un
materiale apprezzato
per la sua igienicità, che deriva in primo luogo dalla
sua resistenza alla corrosione.
Ciò significa inerzia nei confronti delle sostanze
con cui il materiale viene in contatto, così da evitare
cessioni di suoi elementi costituenti, e resistenza all’azione
di detergenti, solventi, sanificanti, disinfettanti.
L’acciaio, inoltre, non necessita di un rivestimento
protettivo, che nel momento in cui si scheggia, si usura,
si fessura o comunque si deteriora, crea discontinuità
superficiali che si trasformano in ricettacoli di germi e
sporcizia. La sua superficie compatta priva di porosità
non assorbe particelle di qualsiasi provenienza, che successivamente
alterino il prodotto con cui vengono in contatto. Resiste
agli urti, alle sollecitazioni meccaniche in genere e agli
shock termici, prevenendo sbeccature e cricche che diventerebbero
terreni fertili per i germi. Infine presenta un’elevata
rimovibilità batterica, per tutto il ciclo di vita,
come confermato da test ed esperienze, e presenta una bassa
ritentività batterica, ovvero le colonie di batteri
con difficoltà aderiscono alla sua
superficie.
MANUTENZIONE. COME PROCEDERE
Come tutti i materiali, anche l’inox può sporcarsi,
ma per mantenere pulita la superficie basta seguire alcune
indicazioni molto semplici. Naturalmente bisogna consentire
che la “corazza” protettiva per il metallo sottostante,
o film di passività, creata dal processo di ossidazione
(vedi il riquadro Domande&Risposte), rimanga inalterata
e quindi non venga intaccata in maniera permanente.
In generale sono sufficienti un lavaggio con acqua e sapone,
un abbondante risciacquo con acqua e l’asciugatura con
un panno.
Ottimi risultati si ottengono lavando le superfici inox in
acqua calda con un normale detersivo per stoviglie.
Si mantiene in tal modo l’aspetto brillante. L’asciugatura
è particolarmente importante per quelle zone dove l’acqua
ha un’elevata durezza e lascia depositi di calcare.
A differenza dei materiali che presentano un rivestimento
superficiale protettivo, le superfici inox non si deteriorano
per effetto di
frequenti operazioni di pulizia, che potranno essere eseguite
tutte le volte che lo si riterrà necessario. Nel caso
di macchie ostinate, basta seguire alcune semplici procedure
e la superficie tornerà a brillare.
Incrostazioni di calcare Per rimuovere i depositi di calcare,
lasciati dall’acqua, usare una crema detergente multiuso
con un panno morbido. Le incrostazioni più spesse possono
essere sciolte lasciando in ammollo in una
soluzione di acqua molto calda con aggiunta di aceto. Sciacquare
abbondantemente con una soluzione di acqua e bicarbonato di
sodio e poi con acqua pulita. Quindi, asciugare con cura.
Impronte Usare un blando detergente o un liquido per piatti
in acqua oppure, in alternativa, strofinare delicatamente
con un panno morbido (es. microfibra) e un detergente per
i vetri.
Macchie di olio e di grasso Usare un blando prodotto liquido
per piatti o un blando detergente in acqua molto calda. Sciacquare
abbondantemente con acqua pulita e asciugare con un panno.
Per le macchie più ostinate si può usare alcol
etilico, acetone o altro solvente non alogenato.
Aloni da fiamma Usare un panno con una crema detergente multiuso
per pulizie
domestiche. Sciacquare in acqua corrente e asciugare con un
panno morbido.
Macchie di caffé o tè Preparare una soluzione
mescolando bicarbonato di sodio in acqua bollente. Immergervi
il recipiente macchiato per 15 minuti, quindi farlo scolare,
sciacquare con cura e asciugare con un panno morbido.
Graffi superficiali Applicare un detergente /lucidante, apposito
per acciaio inossidabile, utilizzando un panno morbido.
Sporco ostinato e grasso bruciato Usare un panno con un detergente
in crema multiuso per pulizie domestiche.
Macchie di ruggine (contaminazione) Macchie di ruggine possono
provenire non dalla corrosione dell’acciaio inox, ma
da oggetti (barattoli, utensili di uso quotidiano, ecc.) in
acciaio comune lasciati per tempi prolungati sulla superficie
inox o che possono trasferire particelle ferrose. Per rimuovere
tali macchie, applicare un detergente in crema per mezzo di
un panno soffice inumidito e
strofinare delicatamente. Se la macchia persiste, potrebbe
essere necessario applicare un prodotto passivante o decapante
specifico per acciaio inox.
MANUTENZIONE. COSA EVITARE
Se si vogliono evitare danni alle superfici inox, è
importante non usare paglietta, spazzole o dischetti abrasivi
realizzati con altri metalli o leghe (es. acciaio comune,
alluminio, ottone, ecc.) oppure utensili che abbiano
precedentemente lavorato o pulito altri metalli o leghe che,
oltre a graffiare la superficie, ne causerebbero la contaminazione,
con conseguenti antiestetiche macchiature. Paglietta o spazzole
di acciaio inossidabile sono compatibili in quanto non contaminano
la superficie, ma è necessario comunque
porre attenzione per evitare eventuali graffiature. Importante
anche evitare detergenti in polvere abrasivi che potrebbero
rovinare l’aspetto estetico della finitura superficiale,
sostanze per pulire l’argento e acido cloridrico
(muriatico commerciale).
È bene evitare anche il contatto con i vapori di acido
cloridrico, provenienti, ad esempio, dal lavaggio dei pavimenti.
In generale sarà opportuno evitare l’utilizzo
diretto sull’acciaio inox di detergenti contenenti cloruri,
a meno che non si prevedano tempi di contatto brevi e un abbondante
risciacquo finale.
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