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Domanda & Risposta
     
   
  Cosa sono gli accessori per i mobili da cucina e come si classificano?
 
  Quali sono e come si verificano le caratteristiche dei meccanismi e degli inserti?  
  Come si valutano le cerniere e i cardini?  
  E per le guide e gli scorrevoli, come ci si deve comportare?  
  Come controllare l’efficienza dei sistemi di chiusura?  
  E per maniglie, prese e pomoli?  
  E gli altri tipi di accessori per la cucina?  
  Quali sono i consigli pratici per non alterare gli accessori?  
 
Accessori ma indispensabili
     
   

Cosa sono gli accessori per i mobili da cucina e come si classificano?
Gli accessori comprendono sia la ferramenta sia i meccanismi di funzione che stanno assumendo un’importanza crescente anche per il loro aspetto estetico. Il ruolo degli accessori è passato da quello di semplice componente del mobile a quello di elemento fondamentale in grado di caratterizzare e completare, in termini non solo di efficienza, le funzioni e la tipologia degli arredi.
In relazione all’impiego e alle funzioni che soddisfano, si distinguono: meccanismi ed inserti di congiunzione; cerniere e cardini; guide scorrevoli; congegni e sistemi di chiusura, maniglie, prese e pomoli.

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Quali sono e come si verificano le caratteristiche dei meccanismi e degli inserti?
Questi accessori hanno l’importante funzione di garantire la costruzione della struttura del manufatto e ne fanno parte la vasta gamma di viti, innesti rapidi, eccentrici, attacchi e ganci per mobili pensili, giunzioni per elementi portanti, telai e contro telai di ante e porte. E ancora: cremagliere, supporti per mensole, nonché sostegni regolabili per mobili, interpareti, rivestimenti murali, per plafoni e pavimenti. La loro valutazione va fatta in funzione dei carichi che possono sopportare, della qualità dei materiali e delle finiture delle superfici, scartando quelli che possono lasciare in vista tracce di ruggine.

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Come si valutano le cerniere e i cardini?
Lo scopo di questi accessori è quello di consentire la funzione di apertura/chiusura di ante. Assumono particolare importanza le cerniere a nastro, quelle invisibili, a scatto, doppie, per ribalte e per ante in vetro/cristallo. Tra i tipi di cardini, si ricordano quelli con il rifermo, a squadra, a compasso, a due effetti semplici o doppi e le aste reggi ripiani. Oltre alla finitura e all’assenza di bave, si dovrà valutare la durata, ossia la garanzia del numero di cicli di apertura/chiusura assicurati che non compromettono la stabilità e lo squadro dell’anta.


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E per le guide e gli scorrevoli, come ci si deve comportare?
L’apertura e la chiusura dei cassetti e degli altri tipi di elementi di contenimento sono assicurati dalle guide e coulisse per cassetti, per ante scorrevoli, snodate, a scomparsa, nonché da guide specifiche per elementi contenitori, per tavoli allungabili, sistemi per letti ribaltabili, nonché rotelle snodate e scivoli in genere. Per tutti, la valutazione dovrà essere condizionata dall’estetica, ma anche dalla garanzia della durata e dei cicli di funzionamento, dovendo garantire stabilità e maneggevolezza al sistema realizzato.

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Come controllare l’efficienza dei sistemi di chiusura?
Per verificare le funzioni di catenacci, crichetti a scatto e/o magnetici, serrature normali, a cilindro, per coulisse, a stringa e ad asta rotante, ci si deve assicurare che le stesse abbiano la massima protezione per la non voluta apertura/chiusura degli elementi; è bene accertarsi di tale proprietà, anche eseguendo diverse prove presso lo showroom dove è esposta la cucina.

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E per maniglie, prese e pomoli?
Ciò che è utile valutare per questi accessori è il design, la forma, la finitura, nonché la qualità del materiale con cui sono realizzati.

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E gli altri tipi di accessori per la cucina?
Per quanto concerne i piani di lavoro, è utile che siano attrezzati con sistemi a botola per facilitare il diretto scarico dei rifiuti e degli avanzi in un apposito contenitore posto nel sottolavello. È consigliabile che l’erogatore d’acqua sia dotato di prolunga per poter pulire anche i punti più distanti dal rubinetto, e che l’illuminazione sia collocata efficacemente sul fondale dei pensili. Altri accessori utili in cucina sono: i carrelli per rispondere alle diverse esigenze - portabottiglie, portaprovviste, portaspezie, porta- barattoli, portautensili ecc. -; i piani girevoli o i piani che, agganciati all’anta d’angolo, la seguono nell’apertura rispondendo così a due necessità: sfruttare adeguatamente il vano angolare e rendere agevole il raggiungimento degli oggetti contenuti; i piani o carrelli predisposti e/o attrezzati per ospitare i piccoli elettrodomestici o dotati di sistemi meccanici utili per l’uscita semi automatica dal vano che li contiene, che consentono l’uso dell’elettrodomestico senza ingombrare il piano lavoro.
E ancora: accessori, meccanismi e sistemi utili per regolare l’inclinazione e la direzione d’aspirazione delle cappe; meccanismi per aprire cassetti e vani senza maniglie; sistemi a scomparsa dei piani di servizio e altre utili soluzioni per sfruttare lo spazio degli zoccoli che diventano contenitori attrezzati. Infine, è bene ricordare che i tavoli devono garantire stabilità e resistenza e, per questo, occorre verificare se vi siano sistemi che facilitino l’ancoraggio di gambe e basamenti al piano di fruizione, nonché sistemi non in vista che nel contempo garantiscano l’allungamento e il mantenimento della ortogonalità del sistema portante e del piano.

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Quali sono i consigli pratici per non alterare gli accessori?
Per strutture di mobili in legno massiccio o con pannelli a base di legno, è bene che i tanti e diversi tipi di giunti e connessioni siano scelti in modo da assicurare la massima tenuta e nel rispetto delle seguenti regole generali:
- ripartire gli sforzi su superfici estese diminuendo al massimo gli sforzi di trazione perpendicolare alle facce dei pannelli per evitare al pannello di aprirsi nello spessore;
- le scanalature e le fresate è bene che non siano superiori allo spessore del pannello e che le linguette siano fabbricate con legno massiccio o compensato;
- gli elementi introdotti nei pannelli, ovvero linguette, spine, inserti, giunti e così via, non dovrebbero mai essere fatti penetrare con forza nella loro sede;
- l’inserimento di viti, bulloni e altri sistemi di congiunzione o assemblaggio con inserto affogato nel supporto deve avvenire salvaguardando l’integrità del materiale e, prima di inserire l’elemento di connessione, occorre preparare adeguatamente la sede.

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