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È una vecchia
conoscenza lo showroom Berni, a Parma, non solo per la gente
della sua città che lo ha visto nascere, nel 1966.
Avevamo incontrato dieci anni fa l’architetto Stefano
Berni al Salone del Mobile di Milano, alla ricerca delle ultime
novità nel mondo dell’arredo. Da sempre la filosofia
che anima la famiglia titolare del negozio coincide con la
continua ricerca e la volontà di emergere in un settore
uniformato verso gli standard medi. A distanza di un decennio,
il negozio non ha smesso di rinnovarsi, sia nel layout sia
nel modo di proporsi al pubblico. Attraverso mostre a tema,
incontri e installazioni, Berni dimostra come i negozi possano
essere anche luoghi in cui si “alimenta” e cresce
la cultura del design e del progetto.
Così, a settembre, sarà allestita una mostra
dedicata al lusso, che vedrà abbinate aziende di design
e del settore moda, e non solo: poltroncine rivestite con
tessuti Hermés, o l’ultimo modello della Porsche
insieme a pezzi celebri di B&B e Alias.
Selezionate e di alto livello le aziende trattate dal negozio,
dunque, e propositive dal punto di vista del design. «Sì,
offriamo pochi marchi ma selezionati, Arclinea in primis.
Per l’arredo della casa, collaboriamo da sempre con
B&B, Poltrona Frau, T70 e Knoll», spiega Stefano
Bern.i «A queste affianchiamo di volta in volta aziende
emergenti come Kundalini o Paola Lenti, o aziende storiche
come Flos, Alivar o Mdf. E tutte incontrano l’area di
gusto di una clientela raffinata».
Con Arclinea Berni collabora dal 1966 avendo intuito, già
allora, le potenzialità di un’azienda che oggi,
con Artusi e Convivium, si distingue nettamente nel panorama
produttivo del settore. Nel negozio i due sistemi occupano
un posto di primo piano insieme a Florida, Ginger e alla nuova
edizione di Mediterranea.
«La nostra offerta per le cucine si basa su quest’unico
marchio, che incontra l’area
di gusto di una clientela raffinata». Con cui Valter
Berni ha instaurato un rapporto
di esclusività e fiducia. Il servizio va dalla consulenza
globale al progetto dettagliato, utilizzando sistemi informatici
a 3D, come autocad e photoshop. Ma anche il disegno
a mano libera, «perché ci piace di più,
è “caldo” e immediato».
Lo studio di architettura interno si occupa, su specifica
richiesta, anche del progetto
e della ristrutturazione dell’intero spazio abitativo. |