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Uno showroom fuori
dal comune, non solo per il taglio architettonico, ma per
le scelte di tipo strategico e commerciale che hanno plasmato
direttamente anche
il layout. Artefici del progetto, Antonio Cecere, affermato
professionista del settore, e Francesco Scacchetti, seconda
generazione della famiglia che ha fondato, vent’anni
prima, lo showroom Studioesse. Insieme hanno dato vita ad
un luogo realizzato in base ad un concept innovativo, con
l’obiettivo di travalicare gli schemi del classico negozio
di mobili e guardare oltre, al futuro del settore.
Che è stato individuato in un elemento-base: il design
“accessibile”. Concetto
che si esprime, rispetto al layout, in uno spazio espositivo
caratterizzato da zone tematiche, prime fra tutte quelle relative
al gusto. Ne sono state individuate quattro, interpretate
da altrettanti “appartamenti”: trendy, classico,
fusion e di design. Altre aree specializzate (centro cucine,
area armadi, zona notte, ecc.) costituiscono poi gli approfondimenti
delle prime. Dal punto di vista commerciale, design “accessibile”
è sinonimo di una duplice scelta: la produzione in
proprio e l’importazione diretta dei mobili. «È
l’unico modo, oggi, per coniugare design e prezzi contenuti»
afferma Francesco Scacchetti, laureato in economia e con un
doppio master conseguito presso l’SDA - Bocconi, e l’Ucla
di Los Angeles. «Si tratta di una scelta che parte da
lontano, da un’approfondita analisi del mercato di settore.
Con Antonio Cecere abbiamo cercato di comprendere le esigenze
del nuovo consumatore e come posizionarci nel settore.
Obiettivo: diventare un punto di riferimento per il design
ad un prezzo accessibile. Il nome, Magazzini del Design, è
quindi emblematico di un’offerta di prodotti di buon
livello, di design, lontani da quelli anonimi dei mercatoni
e vicini alla solvibilità economica di una fascia di
utenza allargata». In questo contesto,
le cucine rispecchiano il “dinamismo” dell’iniziativa:
sono di Master e Comprex, due marchi emergenti che fanno del
plusvalore del design e del prezzo contenuto i loro punti
forza. Non sono esposte secondo la suddivisione in modelli,
ma ogni composizione è creata con elementi tratti dai
vari programmi e mixati in base all’esigenza espositiva
o ad uno stile, che risulta, in tal modo, sempre personalizzato.
Come quello dello showroom, unico e inconfondibile. |