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È facile
capire perché dopo soli due mesi il Centro Cucine Scic
di Firenze abbia già un pieno successo. Basta parlare
con la titolare del negozio, la signora Rocca, professionista
con più di trent’anni d’esperienza nel
progetto e nella vendita
del settore arredo e cucina, ma soprattutto un’entusiasta
del suo lavoro e con grandi capacità comunicative.
Il percorso della sua carriera coincide con quello del negozio
di proprietà, fondato nel 1965 e ubicato nello stesso
spazio che adesso ospita il Centro Scic. Dal ’65 Rocca
Arredamenti commercializza infatti mobili e complementi per
lo spazio domestico con un range di aziende di alta gamma,
cucine comprese, vendute con diversi marchi. È solo
nel 2006, durante il salone milanese di Eurocucina, che si
ha la svolta: niente più mobili per tutta la casa,
ma solo per la cucina, e con una sola azienda, Scic, «che
al Salone ha proposto una
collezione inaspettata, che poi è stata il vero input
per l’inizio della partnership con la nostra attività»
spiega Marina Rocca.«I vantaggi di un unico marchio
sono evidenti, sia per chi vende - che può avvantaggiarsi
di un rapporto diretto
e privilegiato con l’azienda - sia per chi acquista,
che ha così a che fare con professionisti veramente
specializzati sul prodotto e può avere a disposizione
la collezione completa con tutte le novità, quasi in
tempo reale». È così in special modo per
questo Centro Scic, uno dei quattro centri pilota in Italia.
Qui i nuovi sistemi Scic si mostrano su 95 mq espositivi di
pura luce: il perimetro completamente vetrato del negozio
e l’assenza di divisori murari non lascia infatti
in ombra alcuna zona né le diverse composizioni, da
quella realizzata con ilmodello Montecarlo, bianca e nera,
ad Argentario, in laccato metallizzato grigio, daMaratea,
in laminato tortora, a Murano zebrano e pensili in alluminio
dogato, fino a Portocervo, in rovere tinto wengé. Centrale,
la composizione bianca con un magnifico top rosso, che, grazie
agli elettrodomestici Mìele funzionanti, è divenuta
protagonista delle serate di “cucina attiva”.
Che, assicura Marina Rocca, «si riproporrano nei prossimi
mesi». Per la gioia di clienti e addetti ai lavori. |