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Chiale
è un grande centro dedicato alla casa nella sua globalità,
dall’arredamento al giardinaggio fino alla climatizzazione
e al riscaldamento. Il modello della struttura è tra
quelli che hanno trovato la strada giusta in un mercato difficile
e competitivo. Forse anche grazie alla sua storia: l’attività
nasce addirittura alla fine del XIX secolo, mentre l’attuale
azienda si configura come tale negli anni ’50 con Francesco
Mario Chiale, uno dei figli del fondatore, che inizia il commercio
di casalinghi, elettrodomestici, tv e radio. Nel ’79
da Chiale operano i suoi nove figli e proprio uno di loro
trasformerà la società in Srl rendendo il negozio
uno spazio d’acquisto davvero moderno.
Nel 1998 si costituisce il reparto dedicato all’arredamento,
sito in una struttura indipendente, mentre la principale si
mantiene entro un unico edificio di oltre 2.600 mq suddivisi,
oltre che nei reparti già citati, in quelli dedicati
alla lista nozze, agli articoli regalo, ai casalinghi e a
tutta l’elettronica di consumo attraverso il Gruppo
Expert, partner della società. In quest’ottica
di offerta globale, ma super specializzata, il centro arredo
offre una gamma completa di proposte per tutta la casa, con
le cucine Del Tongo e Ata che, con 15 modelli, occupano quasi
il 50% della superficie dello spazio espositivo dedicato.
A capo di questo settore, Livia Galliano, che si avvale della
collaborazione di due persone e «di una squadra interna
di addetti al trasporto e al montaggio che lavorano per il
negozio da più
di vent’anni così come la maggior parte dei 30
dipendenti che compongono lo staff di Chiale», puntualizza
Livia. «Per le cucine questa competenza è preziosa
perche, si sa, il perfetto montaggio dei mobili è direttamente
proporzionale alla durata della cucina e alla soddisfazione
del cliente».
Tra le chiavi del successo di Chiale, quindi, la capacità
di rinnovarsi e di proporsi al cliente con una serie di servizi
puntuali e di agevolazioni finanziarie, tra cui il credito
al consumo con Findomestic, mentre la lunga permanenza sul
territorio ha condotto alla riconoscibilità del nome
che, dopo un secolo, è anche un sicuro marchio. |