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swg monitor
    di Diego Martone - Swg
     
 
La geografia del mercato
     
Nel 2008 il settore ha risentito della situazione
congiunturale e presenta una caduta degli acquisti di cucine componibili pari al 9,2%, rappresentando
il dato più negativo quantomeno negli ultimi 10 anni. Le venditecorrispondono quindi a 660mila unità in valori assoluti, intesi come
pezzi acquistati a fronte di una media di circa 735mila pezzi annui registrata negli ultimi 5 anni (2003-2007).


 

Bianca, moderna, funzionale: sono queste le caratteristiche oggi più richieste in cucina.
Nella foto, il modello Scenery di Scavolini.

 

 

L’analisi degli acquisti di cucine suddivisa per macroaree differenzia il peso della congiuntura negativa e rileva gli orientamenti “territoriali” di gusto.

Tendenza positiva solo al Sud

In particolare, il fenomeno di calo degli acquisti di cucine è apparso accelerare nel secondo semestre del 2008 e ha coinvolto in misura superiore il mercato del Nord Italia, che a livello percentuale ridimensiona, nel contesto di contrazione generale, la propria quota relativa dal 45,2% del 2007 al 44,6 del 2008.
L’area in cui, invece, si registra una tendenza positiva, seppure solo a livello relativo, è quella del Sud + Isole, che beneficia del concorso di due elementi caratterizzanti. Il primo è da ricondurre a una dinamica che segue lo sviluppo di un mercato relativamente più giovane e quindi foriero di primo acquisto rispetto
ad una sostituzione di una cucina componibile già esistente (come avviene nel Nord).
L’altro elemento è che l’area meridionale presenta una struttura del mercato del lavoro maggiormente collegata alla presenza dello Stato (Pubblica Amministrazione), con un conseguente minore impatto nell’adozione di ammortizzatori collegati alla crisi economica, su tutti la cassa integrazione.
Ciò può compromettere in modo meno sensibile la ricerca e l’acquisto di beni durevoli, quali nello specifico l’acquisto della cucina componibile.

La mappa delle finiture e degli stili

Osservando i dati di acquisto divisi per il tipo di finitura del mobile si conferma il trend di crescita moderata del bianco o altri colori a scapito delle cucine componibili caratterizzate dalla finitura in legno.
Il trend presenta delle differenziazioni territoriali importanti: al Nord il mercato
si divide quasi in modo simmetrico già dal 2007, con una leggera prevalenza
della finitura in legno (51% vs 49%), mentre nel resto d’Italia, seppur a fronte
di una prevalenza del legno (62%) si registra un’espansione negli ultimi anni della finitura “bianco o altri colori” (era 35% nel 2006, è 38% nel 2008).
Parimenti, si può notare come in quest’area (Resto d’Italia) si confermi l’acquisto di cucine componibili con ambientazioni orientate al “moderno”, confermando una tendenza agli acquisti in cui prevale una “scelta frutto
di un mix di convenienza e funzionalità” riconoscibile in tratti stilistici
meno “classici” e più “giovani”.
Nel Nord Italia, che rappresenta il 44,6% del mercato complessivo, appare stabile il dato di distribuzione tra gli stili “classico” e “moderno”, ad ulteriore riprova della maturità del mercato delle cucine componibili.


   
 
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