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2008 il settore ha risentito della situazione
congiunturale e presenta una caduta degli acquisti di
cucine componibili pari al 9,2%, rappresentando
il dato più negativo quantomeno negli ultimi
10 anni. Le venditecorrispondono quindi a 660mila unità
in valori assoluti, intesi come
pezzi acquistati a fronte di una media di circa 735mila
pezzi annui registrata negli ultimi 5 anni (2003-2007). |
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Bianca,
moderna, funzionale: sono queste le caratteristiche oggi
più richieste in cucina.
Nella foto, il modello Scenery di Scavolini. |
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L’analisi
degli acquisti di cucine suddivisa per macroaree differenzia
il peso della congiuntura negativa e rileva gli orientamenti
“territoriali” di gusto.
Tendenza positiva solo al Sud
In particolare, il fenomeno di calo degli acquisti di cucine
è apparso accelerare nel secondo semestre del 2008
e ha coinvolto in misura superiore il mercato del Nord Italia,
che a livello percentuale ridimensiona, nel contesto di contrazione
generale, la propria quota relativa dal 45,2% del 2007 al
44,6 del 2008.
L’area in cui, invece, si registra una tendenza positiva,
seppure solo a livello relativo, è quella del Sud +
Isole, che beneficia del concorso di due elementi caratterizzanti.
Il primo è da ricondurre a una dinamica che segue lo
sviluppo di un mercato relativamente più giovane e
quindi foriero di primo acquisto rispetto
ad una sostituzione di una cucina componibile già esistente
(come avviene nel Nord).
L’altro elemento è che l’area meridionale
presenta una struttura del mercato del lavoro maggiormente
collegata alla presenza dello Stato (Pubblica Amministrazione),
con un conseguente minore impatto nell’adozione di ammortizzatori
collegati alla crisi economica, su tutti la cassa integrazione.
Ciò può compromettere in modo meno sensibile
la ricerca e l’acquisto di beni durevoli, quali nello
specifico l’acquisto della cucina componibile.
La mappa delle finiture e degli stili
Osservando i dati di acquisto divisi per il tipo di finitura
del mobile si conferma il trend di crescita moderata del bianco
o altri colori a scapito delle cucine componibili caratterizzate
dalla finitura in legno.
Il trend presenta delle differenziazioni territoriali importanti:
al Nord il mercato
si divide quasi in modo simmetrico già dal 2007, con
una leggera prevalenza
della finitura in legno (51% vs 49%), mentre nel resto d’Italia,
seppur a fronte
di una prevalenza del legno (62%) si registra un’espansione
negli ultimi anni della finitura “bianco o altri colori”
(era 35% nel 2006, è 38% nel 2008).
Parimenti, si può notare come in quest’area (Resto
d’Italia) si confermi l’acquisto di cucine componibili
con ambientazioni orientate al “moderno”, confermando
una tendenza agli acquisti in cui prevale una “scelta
frutto
di un mix di convenienza e funzionalità” riconoscibile
in tratti stilistici
meno “classici” e più “giovani”.
Nel Nord Italia, che rappresenta il 44,6% del mercato complessivo,
appare stabile il dato di distribuzione tra gli stili “classico”
e “moderno”, ad ulteriore riprova della maturità
del mercato delle cucine componibili. |