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portfolio BERLONI 
     
     
 
In corsa per vincere
     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEMPRE PIÙ VICINA AI PROPRI PARTNER, BERLONI SFIDA IL 2006 CON NUOVI PROGETTI PER L’ARREDAMENTO DELLA CASA.
A PARTIRE DALLA CUCINA

Sul podio delle Olimpiadi invernali, recentemente concluse a Torino, si può ben dire che sia salita anche Berloni, sponsor dei giochi invernali e fornitrice ufficiale degli arredi completi per i tre villagi olimpici, il villaggio media, per tutte le sale stampa, nonchè per i 13.000 metri quadri della nuova sede operativa del Toroc. Un risultato lusinghiero che premia il lavoro di un Gruppo impegnato in questi anni su un progetto globale, o “Multiliving” per raccontarlo con l’espressione che nel 2003 fu scelta per accompagnare il suo lancio pubblicitario nazionale, in grado
di fornire una risposta completa sull’arredamento completo per la casa ai consumatori e al trade, da sempre considerato partner e non solo cliente. Roberto Berloni, presidente del Gruppo, e Gian Michele Pace, direttore commerciale, raccontano gli sviluppi degli obiettivi perseguiti in questi anni, a partire proprio dal progetto Multiliving. «Il progetto, lanciato nell’ottobre del 2003 (poco meno di due anni e mezzo fa) si poneva l’obiettivo di proporre sul mercato le linee di prodotto Berloni, diverse dalle cucine componibili (camerette, armadi, letti e gruppi notte, zona giorno, divani e complementi vari), alle quali non si era mai dato risalto attraverso azioni pubblicitarie a carattere nazionale. Gli esiti dell’iniziativa sono stati superiori alle nostre aspettative, in quanto, oltre a migliorare i risultati di vendita nei negozi autorizzati, hanno generato un interesse notevole da parte di quei rivenditori con i quali non avevamo mai intrattenuto rapporti commerciali. Un ulteriore risultato positivo, che non avevamo preventivato, è rappresentato dalla decisione di alcuni nostri rivenditori storici di dedicare tutta o buona parte della loro superficie espositiva alla totalità della nostra offerta, dalle cucine alle camerette, dalla zona notte alla zona giorno. Oggi, quel progetto ha avuto la sua
logica evoluzione, sintetizzata nel nostro attuale pay-off: “Berloni, ciò che chiami casa”, dove si rivendica la nuova vocazione del gruppo orientato a soddisfare le esigenze di tutto l’arredamento della casa». Come si è evoluto contemporaneamente il format Casa Berloni? Il progetto Casa Berloni ha mostrato nel 2005 un notevole sviluppo, in termini sia di nuove aperture sia di contratti sottoscritti. Attualmente abbiamo un totale, tra portafoglio contratti già firmati e negozi aperti, pari a 28 negozi in franchising. Tenuto conto che alla fine del 2004, il totale tra portafoglio contratti e negozi attivi era di 16 unità, si può essere più che soddisfatti. In effetti, il numero totale complessivo potrebbe essere di gran lunga superiore, ma il Gruppo non ha nessun interesse a creare
situazioni conflittuali in aree critiche del territorio nazionale. Questo perché
laddove esistono distributori indipendenti, capaci di soddisfare le nostre esigenze di fatturato, non riteniamo ci siano motivi sufficienti per attivare un negozio Casa Berloni. Tornando in cucina, quali sono le novità che presentate a Milano? Quest’anno saremo presenti nel quartiere fieristico milanese, con uno spazio di poco inferiore ai 1.000 mq. L’obiettivo è quello di mostrare il processo evolutivo del marchio Berloni, dalle origini (1959), ai giorni nostri. Ma la novità è la presentazione di una Concept-Kitchen, studiata per misurare le necessità che dovrà soddisfare lo spazio della casa deputato alla preparazione e alla cottura dei cibi, nel prossimo futuro. Potrà sembrare una semplice esercitazione culturale, ma noi siamo certi invece che il prototipo che presentiamo contenga diversi spunti che potrebbero diventare standard indispensabili nella produzione delle cucine
componibili dei prossimi decenni. Il messaggio, comunque, è chiaro: siamo sul mercato da più di quarant’anni e abbiamo intenzione di rimanerci per moltissimi anni ancora. 2005. Quali sono i risultati per il Gruppo e per le cucine?
Complessivamente, per il Gruppo Berloni Cucine e Giorno Notte, il 2005 si è chiuso con un +14% rispetto all’anno precedente. Le sole cucine hanno registrato un discreto +5% che, tenuto conto della stagnazione che ha caratterizzato la propensione ai consumi nel 2005, è da considerare un risultato più che lusinghiero. In generale abbiamo chiuso il 2005 più forti sui mercati esteri, più vicini ai nostri clienti cui abbiamo offerto interessanti ampliamenti di gamma, oltre a nuovi strumenti di vendita. Archiviamo il 2005 come l’anno in cui abbiamo più investito in formazione, attività svolta sia presso la nostra sede sia con interventi
locali. Crediamo nelle risorse umane e sappiamo che la differenza tra un’impresa che fa buoni affari e un’impresa in crisi non sta nei prodotti ma nella qualità delle persone che vi lavorano. Siamo anche orgogliosi di essere stati segnalati da Databank, multinazionale specializzata nell’attività di report analitico, come “Company to watch” sul mercato italiano dell’arredamento
2006. Obiettivi, opportunità e minacce Per quanto riguarda l’estero prevediamo un aumento e un consolidamento delle quote di mercato. Vogliamo presidiare in modo più diretto ed efficace alcuni paesi chiave dello scacchiere europeo. In ogni caso prevediamo di rafforzare gli investimenti sui mercati internazionali.
In Italia, puntiamo ad un aumento “quali-quantitativo” della distribuzione tradizionale e ad un consolidamento della distribuzione diretta (in franchising e non). Siamo consapevoli che la distribuzione tradizionale, che ha fatto la fortuna del mobile in Italia, è in crisi, minacciata da una grande distribuzione organizzata, GDO, sempre più aggressiva e con una quota in costante aumento. Proprio per questo noi vogliamo lavorare sempre di più al loro fianco, migliorare i nostri reciproci punti di forza e insieme correre per un 2006 vincente.

PUNTI DI FORZA

PROGETTO MULTILIVING
Lanciato nell’ottobre 2003, oggi il Progetto ha un nuovo pay-off: “Berloni, ciò che chiami casa”. Il rapporto tra fatturato cucine e resto delle collezioni giorno-notte, che nel 2003 era 85% contro 15%, nel 2005 è diventato 75% contro 25%.
L’obiettivo per il prossimo biennio, è di arrivare ad un rapporto 60% cucine contro 40% giorno-notte.


CASA BERLONI
Nel 2005 i negozi Casa Berloni, 28 punti vendita, hanno avuto un’incidenza sul fatturato totale Italia pari al 10%. L’obiettivo nel 2006 è di arrivare al 12%.

FORMAZIONE TRAINING
Nel 2005 sono stati organizzati 130 meeting a Villa Berloni. Settanta i dealers italiani coinvolti, 26 gli incontri organizzati presso i punti vendita. Dall’inizio 2006 sono disponibili sulla rete extranet i documenti sulle tematiche più importanti affrontate durante i corsi di formazione in aula.

MERCATI ESTERI
Nel corso del 2005 sono stati realizzati 15 punti vendita nuovi in Spagna, 6 in Russia, 6 in Grecia, 2 in Turchia, cui si aggiungono le aperture in Svizzera, Ucraina, Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Albania, Serbia-Montenegro,
Stai Uniti, Messico (Panama), Pakistan e Sud Africa.

   
 
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