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Intervista
con Enzo Urbani, managing director CALP
Il 2006 vuole segnare una svolta per un’azienda leader
come Calp. L’azienda si prepara ad affrontare i mercati
futuri con una strategia chiara e univoca che nasce da un’analisi
ragionata dei trend di acquisto e di consumo più attuali.
Ecco così che il restyling del marchio non ha solo
un valore grafico, e la ricerca di maggiore appeal si carica
di nuovi contenuti precisi. Abbiamo chiesto a Enzo Urbani,
amministratore delegato della Calp, i presupposti da cui nasce
la nuova strategia aziendale.
“Il mercato del cristallo sta manifestando, come peraltro
anche altri settori vicini all’arredamento della casa,
un’evoluzione rapida e difficilmente prevedibile, certamente
non generalizzabile in termini geografici. A fronte di un
rallentamento negli acquisti di oggetti in cristallo da parte
della clientela europea, ci sono opportunità crescenti
e di rilevanti dimensioni in altre parti del globo.
Quindi abbiamo deciso di intraprendere una strategia aziendale
basata essenzialmente sulla segmentazione del mercato per
quanto riguarda l’Italia e sulla capillare presenza
nei mercati extraeuropei”.
Quali sono i contenuti principali di que-sta strategia
“globale”?
“Calp è azienda leader nel mercato nazionale
e mondiale del cristallo e da leader intende consolidare e
valorizzare allo stesso tempo il fascino del cristallo e delle
sue caratteristiche multisensoriali. L’obiettivo è
quello di trasmettere maggiormente l’idea di un’azienda
orientata al consumatore, quale noi già di fatto siamo,
forte di esperienze tecnologiche e di potenziale progettuale
tipiche di un’azienda leader di mercato.
Su questa base, CALP sta reinterpretando il cristallo in chiave
attuale e moderna, proponendosi con linee di prodotto di tendenza
e all’avanguardia nel design, continuando a incentrare
la propria missione su valori di alto contenuto etico ed ambientale.
Per aumentare la propria competitività, CALP sarà
animata da una tensione senza precedenti verso la capacità
di creare emozioni nel pubblico della casa e della tavola,
da flessibilità e prontezza nel rispondere al mercato
con il prodotto giusto e da una grande coerenza di intenti
e di immagine”.
Ricerca, innovazione, qualità sono da sempre i
cardini delle vostre proposte e le certezze che il mercato
nutre nei confronti di Calp. Come intendete proseguire in
questo percorso?
“Ricerca, innovazione e qualità saranno ancora
alla base della nostra filosofia: il profilo di un brand vincente
viene formato dalla combinazione di più fattori:
- rapporto qualità-prezzo ottimale
- tempestività produttiva
- attenzione all’innovazione e alla capacità
di essere al passo coi tempi
- focalizzazione sul valore delle forme, delle sensazioni
e delle emozioni.
In ogni caso, innovazione e creatività hanno un ruolo
dominante, così come la capacità di comunicare
qualità e desiderabilità attraverso l’esposizione
dei prodotti, il valore del personale e l’impiego ottimale
del punto di vendita”.
Una progettualità che trova i suoi pun-ti di forza
in un know-how d’avanguardia, nella profondità
di un’esperienza che definirei storica nel valore insito
nel concetto made in Italy, oggi più che mai elemento
caratterizzante. Come intendete promuovere questi valori?
“Storia, know-how e made in Italy sono i valori differenzianti
di CALP, rispetto a tutti gli altri produttori di cristallo.
CALP è la storia del cristallo prodotto industrialmente
in Italia, fin da quando nei primi anni Sessanta La Piana,
da cui poi sarebbe sorta Calp, realizzò in Italia oggetti
in puro cristallo: nel lontano 1967 a Colle di Val d’Elsa
si dette origine alla prima “produzione automatica”
di cristallo al mondo. Appunto il know-how: la prima linea
meccanizzata per la produzione di cristallo e il primo forno
elettrico portano la firma della nostra cristalleria.
Tecnologia d’avanguardia che ancor oggi caratterizza
i nostri processi produttivi, seppur modificati da significativi
perfezionamenti, nella finitura automatica degli oggetti e
nell’imballo anch’esso meccanicizzato. Una storia
e un’esperienza made in Italy, ideata e realizzata interamente
in Toscana con tutta la positività dell’estro,
dell’eleganza e del gusto tipici del nostro paese. CALP
è esperienza e passione per il cristallo.
Vogliamo ulteriormente valorizzare il cristallo e il posizionamento
dei nostri brand DaVinci e RCR: essi saranno al centro di
una serie di iniziative legate al nostro territorio e mirate
a rappresentare l’azienda come una realtà co-involta
e attiva nel rilancio di un patrimonio culturale e professionale
tutto nostro italiano, toscano e colligiano.
Mi piace citare, tra queste, il Centro del Design CALP, che
avrà sede a Colle di Val d’Elsa, e che sarà
una fucina di idee, progetti, italianità”.
Intervista con Laura Bucci, communication manager
CALP
“Siamo leader di mercato in Italia e siamo nelle posizioni
di vertice a livello mondiale. Pertanto il nostro compito
è quello di valorizzare il prodotto cristallo rendendolo
affascinante e trendy. La nuova CALP sarà una azienda
flessibile, pronta a rispondere al mercato e alimentata dalla
capacità di emozionare il suo interlocutore e il consumatore,
il tutto con una grande coerenza di intenti e di immagine.
CALP esperienza e passione per il cristallo, appunto. CALP
come logo vivrà infatti il più possibile accanto
a Cristalleria Artistica La Piana proprio per sottolineare
l’elemento cristallo e non perdere la connotazione evocativa
dell’artistico.
CALP come brand avrà un valore istituzionale proprio,
svolgendo il ruolo di ‘contenitore’ forte di più
brand spe-cifici di prodotto e di “endorser” cioè
di garante di questi ultimi: dietro Da VINCI, RCR e FreeLife
c’è una solida azienda industriale con tutti
i suoi valori e tutta la sua gente.
Da VINCI e RCR hanno due posizionamenti ben precisi?
Da VINCI ha tra i suoi valori differenzianti la cultura, legata
alla terra di Toscana, il piacere e la socialità, perché
questa marca vuole esprimersi attraverso i temi della seducente
multisensorialità del cristallo, inserendola nel contesto
del piacere del vivere che tutto il mondo riconosce alla cultura
italiana in generale e Toscana in particolare. Da qui il posizionamento
‘tutti i sensi per assaporare la vita’.
RCR, Royal Crystal Rock, ha tra i suoi valori differenzianti
il pregio, cioè l’essere cristallo 24%, l’accessibilità,
cioè il rapporto qualità/prezzo, e la trasversalità,
cioè essere multistile per ogni occasione. Questi tre
valori portano al posizionamento ‘everyday lu-xury’
cioè il bello di tutti i giorni. RCR quindi non solo
per le grandi occasioni ma il cristallo da vivere tutti i
giorni per rendere speciale anche un giorno qualsiasi. Con
gli stessi valori differenzianti di RCR, diamo il benvenuto
a un nuovo marchio: FreeLife. Stessi valori, quindi, e stesso
posizionamento di cristallo da vivere tutti i giorni ma, mentre
RCR è la convivialità classica e più
formale, FreeLife rap-presenta la convivialità più
informale e trendy, la nuova offerta garantita RCR”.
A proposito di RCR e FreeLife, ci sem-bra che il nuovo
percorso comporti una revisione di tutta l’immagine
a-ziendale (cataloghi, packaging, web site). Come verrà
articolata la comunicazione di prodotto, tenendo conto dei
vari strumenti e dei diversi target di riferimento (trade
e consumatori)?
“La comunicazione di prodotto sarà più
che mai legata alla comunicazione di marchio. La rivoluzione
concettuale e stilistica che abbiamo operato sul brand CALP
e l’evoluzione nel posizionamento di RCR e FreeLife,
sono finalizzate all’idea di interpretare i prodotti
come figli naturali dei marchi ai quali appartengono.
Di conseguenza la comunicazione verterà sull’appartenenza
al brand. Il packaging dei nuovi concetti RCR e FreeLife abbandona
la ricerca del “family feeling” (appartenenza
ad u-na famiglia di prodotto) per focalizzarsi rigorosamente
sul brand. I nuovi pack avranno una unica veste grafica per
tutti i prodotti di tutte le famiglie; la differenza tra un
pack e l’altro sarà connotata dalla fotografia
e dal nome della famiglia di appartenenza.
Nello specifico il nuovo packaging RCR sarà caratterizzato
da due colori, il rosso che diventa ancora di più parte
dei valori RCR (rosso è il colore della celebrazione,
ma è pure un colore caldo, passionale, che rende vivo
il cristallo) e il nero, che rappresenta lo sfondo ideale
sul quale far risplendere un prodotto in cristallo (il nero
è anche il colore dell’eleganza e del prestigio).
Stessa struttura grafica per FreeLife, per il quale però
la scelta dei colori è più trendy e informale:
il bianco, giovane e fresco, e l’argento, di valore
ma informale. Allo stesso modo anche la letteratura aziendale
dovrà rispecchiare i valori del gruppo e dei marchi.
Quello che era la monografia aziendale, diventa il libro della
Calp, un volume del tutto nuovo, che comunica le emozioni,
la passione e l’esperienza di un gruppo al quale fanno
capo il design, il know-how, la storia e la capacità
produttiva di un materiale che conosce e che ha fatto conoscere
come nessun’altro.
I cataloghi RCR e FreeLife sono completamente nuovi, in linea
con la nuova immagine; modellati per sembrare riviste, piacevoli
da sfogliare, quasi fos-sero una guida per scoprire le molteplici
destinazioni di un nuovo acquisto in cristallo. Tante foto
con ambientazioni nuove e frizzanti. Ovviamente ci sono tutti
i dati tecnici necessari per fare ordini; il catalogo è
pur sempre uno strumento di lavoro. Nuovi anche i listini,
con la silhouette e la foto dell’articolo accanto ai
dati tecnici e nuovi anche i siti web, con una maggiore attenzione
al navigatore-consumatore.
Novità assoluta sono i cataloghi su cd-rom, disponibili
sia per RCR che per FreeLife, che consentono la consultazione
del catalogo elettronico, ma anche la possibilità di
scaricare le foto dei prodotti ambientante, still-life, in
alta e bassa risoluzione”.
Quali sono gli obiettivi di marketing che vi proponete
di raggiungere con i due marchi?
“Il primo marketing target che vogliamo ottenere è
la chiarezza e concisione in termini di comunicazione. Il
restyling dei nostri marchi deve essere il risultato di un’operazione
che dia a noi e ai nostri partner nel mondo l’opportunità
di comunicare i nuovi concetti RCR e FreeLife in maniera facile
e diretta, tramite un posizionamento che riesca a stimolare
le motivazioni di acquisto.
La comunicazione sarà la chiave per il raggiungimento
degli altri due obiettivi: l’aumento del fatturato e
una migliore redditività delle vendite. Sarà
attraverso la diffusione dei concetti di valore, trasversalità
e raggiungibilità della nostra offerta che cercheremo
di scuotere un mercato che, disorientato dalle molteplici
offerte di prodotto di basso prezzo e ancor più bassa
qualità, sta perdendo fiducia nella possibilità
di ricreare l’emozione che un bell’oggetto, come
il nostro cristallo, può dare”.
Quale ruolo avranno questi due marchi nel raggiungimento
degli obiettivi di marketing prefissati?
“Fondamentale. RCR e FreeLife rappresentano la materializzazione
estetica delle nostre competenze ed esperienze nel meraviglioso
mondo del cristallo. I nostri marchi devono trasmettere una
serie di valori associati alla storia del prodotto e dell’azienda
e ai valori che ne costituiscono il tesoro e il patrimonio.
Tutto questo ha lo scopo di creare un valore aggiunto per
il prodotto e per il consumatore.
Nello specifico della nostra offerta, RCR e FreeLife identificano,
orientano, garantiscono qualità e valore, facilitano
il contatto tra chi produce, chi vende e chi acquista.
RCR, ad esempio, ha come territorio proprio quello di dare
valore aggiunto anche ad un’occasione qualsiasi: l’area
del trattarsi bene e del gratificare/gratificarsi nei normali
momenti di convivialità. Inoltre si pregia di qualità
certificata e garantita dal più grande produttore italiano.
FreeLife ha valori simili, ma dedicati a un consumatore giovane,
seppur attento ai particolari e amante della casa. Lo stile
FreeLife, informale e mo-derno, rinnova giorno dopo giorno
il piacere di circondarsi di eleganti oggetti in cristallo,
per condividere i piaceri della vita con semplicità
e allegria. RCR e Freelife avranno il compito di comunicare
in un attimo questi valori di una vita”.
Intervista con Mauro Costanzo Product Manager RCR
di Calp
Secondo quali criteri verrà articolata la proposta
prodotto di RCR e FreeLife?
“RCR è stato oggetto di una importante evoluzione,
non solo stilistica e formale, ma anche concettuale. Lo sforzo
compiuto è stato quello di rifocalizzare i valori del
marchio, rafforzando il proprio posizionamento e costruendo
su quello una politica forte di brand-identity. Il posizionamento
di RCR diventa il bello e prezioso di tutti i giorni, il cristallo
da vivere, dove pregio, accessibilità e trasversalità
sono i valori differenzianti del marchio. FreeLife, marchio
nuovo nel portafoglio CALP, è strettamente legato ad
RCR: rappresenta l’offerta più informale e trendy,
garantita RCR. I valori sono dunque gli stessi, come pure
il posizionamento. Mentre RCR rappresenta la convivialità
più formale e classica, FreeLife è la convivialità
dallo stile informale e trendy. È dunque su questi
criteri che si articola la proposta di prodotto RCR e FreeLife”.
È prevista una diversificazione anche a livello
distributivo?
“Sicuramente sì. FreeLife è la proposta,
garantita RCR, di offerta al dettaglio in maniera esclusiva
e diretta. RCR invece, continua ad essere un offerta trasversale
anche per canale, attraverso il servizio garantito dai nostri
distributori”.
Quali sono i prodotti di punta per i due marchi?
“Più che di prodotti parlerei di linee.
L’ossatura di RCR è rappresentata dalle storiche
linee Opera, Laurus, Au-rea e Impero, con l’inserimento
delle più recenti, quali Oasis, Recital e Modus, a
testimoniare un’offerta multistile e trasversale.
In FreeLife l’ossatura della proposta è quella
rappresentata da linee quali Aliseo, Lilium, Intrigo e Milione
che coniugano gli elementi di quotidianità con quelli
di innovazione ed eleganza”.
Quali sono le novità per i due marchi?
“Lo sviluppo delle novità è stato condotto
nell’ottica di confermare quanto sopra esposto in termini
di posizionamento. Per RCR presenteremo una serie tavola completa
e nuova, Oasis, che va a completare una linea dove luminosità,
eleganza e classicità sono i suoi punti di forza; in
aggiunta, andremo ad arricchire l’offerta lighting di
RCR, con ben otto modelli tra candelieri alti e bassi in Laurus
e Recital. Cristallo e luce sono un binomio unico e indissolubile
e un segmento sempre importante del mercato. Le novità
sono non solo nell’offerta stilistica di nuovi articoli,
ma pure nella proposta commerciale. Per i candelieri alti,
realizzati e proposti in tre diverse altezze (25, 23 e 21
cm), l’unità di vendita è ad un pezzo,
perché si vuole lasciare al gusto e alla fantasia del
nostro cliente la possibilità di combinare e realizzare
il proprio assortimento. Per i candelieri bassi, si tratta
di portacandele originali perché basculanti, creando
così l’opportunità di illuminare in maniera
simpatica, ma con stile, lo spazio in cui vengono accesi.
Per FreeLife vi è una importante novità: una
moderna collezione di calici, bicchieri e accessori chiamata
Fusion. Fusion come fusione dei due elementi chiave e primari:
il quadrato e il cerchio; fusione quindi tra forme che si
sviluppano in circolare, per passare al quadrato e chiudersi
nuovamente in un cerchio perfetto.
A questa importante novità, FreeLife abbina una ricca
proposta lighting con ben cinque referenze tra candelieri
alti e bassi in Solaris e Stone, un originale portacandela
dalla forma di sasso e, per mantenere la promessa di offerta
trendy e lineare, due nuove misure di bicchieri nella linea
Toscana, che coniugano praticità e informalità,
oltre a due mini caraffe in Sidro e Enotecnica, sviluppate
sull’onda dei consumi di mezze bottiglie di vino”.
Nel definire i nuovi loghi di prodotto e i nuovi packaging,
quali sono stati gli elementi di continuità e quali
quelli dell’innovazione?
“Per quel che riguarda il marchio RCR vi sono alcuni
elementi di continuità: come detto all’inizio,
si è trattato di un’operazione di brand redesign
nel senso dell’evoluzione, per comunicare in maniera
più chiara e diretta il posizionamento di bello e prezioso
tutti i giorni, ovvero cristallo da vivere.
Gli elementi di continuità sono rappresentati dalla
forma del marchio, che rimane perfettamente circolare, e dall’oro,
a testimoniare il concetto di bollo oro = cristallo puro.
Sul bordo esterno compare una corona nera con la scritta in
oro Royal Crystal Rock, a rendere il marchio un vero e proprio
stemma, a maggior garanzia della promessa di preziosità.
La corona è stata stilizzata e alleggerita, il font
della scritta RCR è stato cambiato e ingrandito per
permettere una maggiore e più facile leggibilità.
La C di RCR è più grande, C come cristallo,
C come CALP, ovvero esperienza e passione per il cristallo.
In ultimo, compare in bell’evidenza la dicitura Made
in Italy, ovvero appartenenza ad un concetto di stile ed eleganza
universalmente riconosciuto.
L’imballo invece risulta stilisticamente rivoluzionato.
La politica scelta è quella di creare una forte immagine
di marca, per cui ogni articolo nuovo e attuale avrà
la medesima struttura grafica, impostata nel seguente modo:
due colori dominanti, il rosso, che diventa uno degli elementi
caratterizzanti il marchio, rosso colore della celebrazione,
rosso colore della passione e della vita, ed il nero, lo sfondo
ideale dove far risaltare la luminosità e la brillantezza
del cristallo RCR, ma nero anche come sinonimo di stile ed
eleganza.
FreeLife è invece completamente nuovo. Ha chiari elementi
di contatto con RCR, dati dalla presenta della scritta Royal
Crystal Rock sulla corona e-sterna, la corona di RCR, l’oro
di fondo e la scritta Made in Italy. Il nome scelto è
invece testimonianza della promessa di voler presidiare lo
stile più giovanile ed informale, lo stile più
trendy. L’imballo ha le medesime caratteristiche grafiche
di quello RCR, a consolidare il concetto di garanzia, ma con
colori più consoni all’area di FreeLife: l’argento,
sinonimo di moderna eleganza, ed il bianco, il colore della
praticità e della semplicità”.
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