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Vuole essere una
risposta concreta alle esigenze di un dettaglio che
vuole qualificarsi in maniera sempre più distintiva
il nuovo marchio con cui Barazzoni presenta collezioni
top destinate solo a clienti selezionati. Una strategia
precisa per stimolare i dettaglianti a differenziarsi
e diventare un punto di riferimento in un panorama distributivo
sempre più articolato e competitivo.
La qualità, il design, l’estrema attenzione
ai materiali e alle performance che da sempre sono sinonimi
del marchio Barazzoni, raggiungono in Atelier Barazzoni
la loro massima espressione. Un concept che si declina
perfettamente nella prima collezione Butterfly, disegnata
da Claudio Bellini, sintesi perfetta di linee estetiche
originali e prestazioni professionali. Comprensiva di
una vasta gamma di articoli, Butterfly è in trilaminato
e viene proposta in due versioni. Una, in acciaio-alluminio-acciaio,
è adatta per l’utilizzo su ogni piano di
cottura e in grado di garantire la migliore distribuzione
del calore, l’altra in acciaio-alluminio-rame
comunica un look professionale con prestazioni ed estetica
da grandi chef. Un’attenzione estrema alla qualità
che si esprime anche attraverso i particolari, come
le maniglie ergonomiche in acciaio inossidabile, con
trattamento protettivo, che ricordano quelle dei paioli
in rame, fissate con solidi rivetti per una presa più
sicura e ottime prestazioni anche in forno. Strumenti
di cottura che sono veri e propri oggetti del desiderio,
protagonisti fra i fornelli ma anche in grado di vivere
con personalità la tavola.
Oggetti che comunicano il piacere del convivio, che
evocano le suggestioni di una cucina che è, come
traspare sin dal nome e dalla grafica (frutto anch’essa
del talento di Claudio Bellini) del nuovo marchio, un...
atelier. Il luogo dove l’esperienza del cucinare
viene vissuta sì come precisione, professionalità,
competenza ma anche come arte, estro, creatività
secondo un’interpretazione propria della tradizione
italiana.
Per questo Barazzoni ha pensato a una gamma di articoli
polisensoriali in grado di suggerire emozioni profonde,
legate ai cibi: la risottiera, che evoca i profumi di
risotti mantecati, la casseruola, che racconta dell’antico
gesto del mescolare, le forme per le cotture lunghe
che riportano a immagini di riunioni attorno ai fuochi
accompagnate da racconti di antiche ricette sempre attuali,
la sughiera che dipinge atmosfere mediterranee, le padelle
che tessono una sottile trama che lega i ricordi di
una cucina della tradizione alle esigenze del vivere
contemporaneo. Sapori e profumi di un’arte tutta
italiana in cui sperimentazione e innovazione traggono
ispirazione da radici profonde.
Quando cucinare è un’arte
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